La pesca saturnia, molto marchigiana
LE STORIA
I primi impianti della pesca Saturnia vennero realizzati nel 1980, la pesca, appartiene alla famiglia della platicarpa per la forma schiacciata del frutto ed e’ originaria dei paesi asiatici.
In Italia possiamo considerare la pesca Tabacchiera, prevalentemente coltivata sulle pendici dell’Etna, in Sicilia, una sorta di prima generazione italica della famiglia delle Platicarpa, l’antenato piu’ antico.
Nella Tabacchiera erano gia’ percepibili alcune caratteristiche organolettiche del tutto eccezionali e che sarebbero poi state ulteriormente migliorate negli anni ’80 con la seconda generazione delle famiglia Platicarpa, cui fu dato il nome di STARK SATURN.
Fu allora, e siamo gia’ negli anni novanta, che le caratteristiche eccezionali del frutto spinsero l’Istituto Sperimentale di Frutticoltura di Roma ad avviare un programma di miglioramento genetico con il fine di selezionare nuove varieta’ che esaltassero i pregi del frutto e ne allungassero il calendario di raccolta partendo dal ceppo madre, la STARK SATURN.
L’attivita’ di due ricercatori di tale Istituto, il dottor Nicotra ed il dottor Conte, dopo anni di sperimentazione, permise di raggiungere risultati ancora piu’ eccellenti, tanto da decidere di licenziare diverse varieta’ denominate UFO e DISCO, era nata la terza generazione della famiglia Platicarpa..
Con la terza generazione si era raggiunto un deciso miglioramento dei calibri, della colorazione della buccia, della consistenza della polpa,ma anche l’affinamento dei profumi ed una piu’ lunga distribuzione della maturazione all’interno del calendario di raccolta.
L’Azienda Agricola Eleuteri ha seguito costantemente il lavoro svolto dai due ricercatori Nicotra e Conte, con cui e’ stata in stretto contatto e dai quali ottenne in esclusiva la licenza di moltiplicare le due varieta’ che considero’ superiori a tutte le altre, la UFO 2 e LA UFO 4.
L’Azienda Agricola Eleuteri e’ oggi titolare di entrambe queste due varieta’.
L’esperienza, la passione, la decisa volonta’ di raggiungere sempre l’eccellenza, hanno contribuito ad applicare costantemente criteri migliorativi.
L’Azienda Agricola Eleuteri ha continuato a ricercare e sperimentare sul campo, sino a raggiungere quella che consideriamo, ad oggi, la massima espressione della famiglia delle Platicarpe, una sorta di quarta generazione, cui non e’ stato ancora dato un nome e su cui l’azienda sta concentrando le proprie attivita’ di ricerca.
Quello di SATURNIA e’ un marchio registrato dall’Azienda Eleuteri , con cui si identificano solo ed esclusivamente le pesche della famiglia Platicarpa prodotte direttamente dalla nostra azienda o sotto la nostra direzione tecnica e colturale
Le aziende agricole in cui viene prodotta la pesca Saturnia hanno tutte conseguito la certificazione Global Gap.
Con tale marchio identifichiamo 4 varieta’, che in ordine di calendario di raccolta sono: UFO 2 , UFO 4 ,STARK SATURN , OPS 1 , STRIKE
Il calendario di raccolta e’ distribuito nell’arco di tre mesi dall’ultima decada di Maggio, all’ultima di Agosto.
MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO
STRIKE
OPS 1
STARK SATURN
UFO 4
UFO 2
(legenda: ufo 2 fine maggio/meta giougno- ufo 4 meta giugno/primi luglio – stark saturn primi luglio/fine luglio- ops 1 fine luglio/primi agosto- strike primi agosto/primi settembre)
La pesca Saturnia, presenta, in tutte le sue varieta’, tratti caratteristici piuttosto marcati, sia per quanto riguarda la pianta, sia il frutto.
L’albero ha una vigoria media con portamento eretto, il fiore e’ di colore rosaceo, fioritura medio-precoce. Il frutto ha un peso di 120-160 grammi , diametro 65-80 mm, sovracolore rosso vivo sul 75% della superficie. La polpa e’ bianca, di tessitura media e fibrosa. La resistenza alle manipolazioni e’ buona. Sapore: ottimo e molto aromatico, con sentore di rosa. Il contenuto di zucchero, misurabile in gradi brix, raggiunge i 16-18 ºBx ed oltre, decisamente superiore alla media.
Predilige la collina in pieno sole, terreni di medio impasto e nell’habitat delle colline marchigiane raggiunge la massima espressione delle sue caratteristiche qualitative. I risultati ottenuti dalle numerosissime prove fatte, individuano nelle valli originatesi intorno ai fiumi Ete e Chienti il terroir ideale per questa produzione, qui sono state raggiunte, da un punto di vista organolettico, le massime espressioni qualitative della pesca Saturnia.
L’AZIENDA AGRICOLA ELEUTERI
LA PRODUZIONE
Da tre generazioni impegnata nel settore della frutta , la famiglia Eleuteri ha goduto di una visione privilegiata dell’universo frutticolo internazionale grazie ad una frequentazione assidua ed importante delle maggiori zone di produzione di tutto il mondo.
Fu cosi’ che Giorgio Eleuteri , gia’ nei primi anni ’80, venne colpito dalle sorprendenti caratteristiche di quelle pesche della famiglia delle Platicarpa, allora gia’ di seconda generazione, le STARK SATURN.
Fu allora che vennero realizzati i primi impianti produttivi, ed i primi anni furono durissimi, alle problematiche tecniche di coltivazione si univa la resistenza dei consumatori ad accettare un frutto nuovo di forma e dalla presentazione non consueta.
Solo la caparbieta’ e l’assoluta convinzione di produrre qualcosa di straordinario ha fatto si che finalmente, alla meta’ degli anni ’90, sia arrivato il tanto sperato successo.
A buon diritto l’Azienda Agricola Eleuteri puo’ vantare di proclamarsi pioniere e primo produttore italiano di pesche platicarpa, per superficie coltivata, per antichita’ del primo impianto, per le varieta’ brevettate e, soprattutto, per le caratteristiche organolettiche del frutto raggiunte in produzione.
Questo continuo processo verso il meglio, ha portato anche alla messa a punto delle tecniche di coltivazione come , per esempio, la disposizione ad Y della pianta e la potatura in verde, pratiche colturali decisamente costose, ma finalizzate al miglioramento delle qualita’ intrinseche del prodotto, attraverso una maggiore esposizione al sole dei frutti ed una conseguente migliore fissazione nel zuccheri nel frutto stesso .
L’applicazione delle normali tecniche di “selezione della razza” ha fatto il resto, tra tutte le piante vengono continuamente selezionate le migliori , e le gemme di queste reinnestate sulle altre, in un percorso senza soluzione di continuita’, finalizzato a produrre sempre il meglio. Tale pratica comporta la perdita di almeno un raccolto stagionale , con un conseguente e rilevante dispendio economico per chi se ne fa seguitore. Questo e’ il costo dell’eccellenza.
Dopo i sonni invernali, l’attivita’ di coltivazione primaverile e’ laboriosa ed incessante.
Da un punto di vista di miglioramento del frutto in albero, le caratteristiche di pianta generosissima si evidenziano nella produzione abbondante di frutti a grappoli, i quali impongono un drastico diradamento, necessario a migliorarne il calibro e concentrare gli sforzi nutrizionali della pianta in un numero altrimenti troppo elevato di unita’, e’ questa la prima selezione eseguita sui frutti in pianta; in questa fase si lasciano quelli piu’ forti e sani mentre vengono tolti quelli piu’ piccoli e meno dotati.
Nell’avvicinarsi del momento della raccolta , i frutti vengono monitorati continuamente per stabilire il momento ottimale in cui iniziare la raccolta. I criteri di colore, consistenza della polpa, contenuto degli zuccheri sono quelli in base ai quali, principalmente, viene stabilito l’inizio della raccolta.
RACCOLTA
Anche in questa fase la nostra Azienda ha deciso di utilizzare un rigorosissimo criterio selettivo , secondo il quale, all’interno dello stesso appezzamento, le piante vengono spogliate dei frutti in almeno sei passaggi consecutivi ( ben poche aziende effettuano il raccolto in piu’ di tre passaggi) I frutti di una stessa pianta non raggiungono la maturazione nello stesso momento, la raccolta e la scelta, rigorosamente fatta dall’uomo e a mano, rappresentano una parte fondamentale del nostro know how. La bassissima produttivita’ della raccolta, e il conseguente elevato suo costo, rappresenta un ulteriore sacrificio economico sostenuto per il raggiungimento dell’eccellenza di prodotto, solo frutti al corretto punto di maturazione e massimamente uniformi da un punto di vista organolettico verranno raccolti all’interno dello stesso passaggio.
Il raccolto, per evitare urti che danneggino i frutti, avviene con estrema cura ed utilizzando ceste e secchi , che solo successivamente verrano riposti con estrema attenzione in capienti contenitori piu’ grandi.
IL CONFEZIONAMENTO
Dal 2010 la Azienda Agricola Eleuteri si e’ dotata di un magazzino di confezionamento esclusivamente dedicato alla lavorazione della Pesca Saturnia.
La forma particolare della Platicarpa, ha infatti richiesto la realizzazione di una linea di lavorazione particolare con delle specificita’che la rendono poco adatta alla lavorazione delle altre pesche di forma piu’ sferica. Le pesche Saturnia possono cosi’ essere spazzolate e calibrate , prima di essere riposte nelle confezioni destinate alla vendita.
LA COMMERCIALIZZAZIONE
La nostra produzione e’ distribuita in tutti i principali mercati all’ingrosso del nostro Paese, e nelle principali catene della Grande Distribuzione Organizzata.
L’interesse mostrato per il nostro prodotto da diversi clienti all’estero , la certezza e l’orgoglio di aver raggiunto un prodotto che puo’ considerarsi a tutti gli effetti una Eccellenza italiana, ci accompagneranno nella diffusione internazionale dei nostri prodotti.
LA PESCA SATURNIA E LE POTENZIALITA’ NELL’INDUSTRIA ALIMENTARE
La pesca Saturnia e’ un prodotto dalle caratteristiche organolettiche particolarmente pregiate: il profumo naturale e persisitente del frutto, il suo elevato grado zuccherino, la prelibatezza al palato, la soavita’ della polpa. Fu cosi’ che decidemmo di realizzare una Acquavite di Pesca Saturnia, distillato nobile e puro realizzato con le sole pesche Saturnie, senza aggiunta di lieviti o zuccheri, lasciate a fermentare denocciolate in contenitori di acciao prima di procedere alla distillazione in alambicco. Il risultato e’ stato assolutamente sorprendente, la piacevolezza dello spirito, la sua purezza, la sua nobilta’, la persistenza dei suoi profumi, sono immediatamente piacere per ogni palato.
Non vi sarebbe nobilta’di distillato se non vi fosse nobilta’ in campagna, ove si produce un frutto che e’ una eccellenza delle nostre terre. L’Acquavite trasmette fedelmente i profumi della frutta, che percepiamo inequivocabilmente alla bocca e al naso, appena la assaggiamo. Con un frutto di queste caratteristiche il passo verso l’alta Gastronomia e’ stato breve.
Dal 2010 sono iniziati dei Laboratori Gastronomici Estivi lungo tutto il calendario di raccolta, da Giugno ad Agosto, in cui si elaborano piatti a base di pesca Saturnia in collaborazione con i migliori cuochi della zona. La Pesca Saturnia e’ particolarmente duttile in cucina, sposandosi armoniosamente tanto con carne come con pesce, per non parlare dei dolci. Con i risultati dei Laboratori, al termine di ogni stagione, verranno pubblicati dei ricettari che riassumeranno le modalita’ di preparazione e gli ingredienti dei migliori piatti realizzati.
Nel 2009 e’ pure iniziata la collaborazione con la Facolta’ di Agraria dell’Universita’ Politecnica delle Marche, la quale si occupera’ di studiare la composizione del prodotto e realizzarne una analisi gustativa, individuare le peculiarita’ pedoclimatiche delle vallate del Chienti e dell’Ete ove essa principalmente si produce, ed infine, analizzare le potenzialita’ che tale prodotto ha nell’industria alimentare. Tale ricerca sara’ diretta dal Prof. Natale Giuseppe Frega, Professore Ordinario di “Industrie e Tecnologie Alimentari” presso la Facolta’ di Agraria, noche’ titolare del corso di “Metodologie di valutazione organolettica degli alimenti” alla Scuola di Specializzazione in Scienza della Alimentazione presso la stessa Universita’.


21 luglio 2010 alle 19:58
Questa pesca è un po cara, ma mi piace da morire! Posso immaginare di che bontà deve esere l’acquavite. Non vedo l’ ora di trovarla in qualche negozio (enoteca)! Complimenti!
21 dicembre 2010 alle 22:03
dove si posono trovare tutte le varieta’ di piante platicarpa?
16 luglio 2011 alle 08:36
Bravissimi! E’ un frutto meraviglioso. Ha un unico difetto: una saturnia (bellissimo nome, come il pianeta) tira l’altra. Dove posso trovare le ricette? e l’acquavite
15 settembre 2011 alle 19:23
salve vorrei sapere dove comperare le piante sono un agricoltore interessato di finale emlia modena saluti